"Scia dall'infinito a finito e scopri a che punto ti trovi, poi lascia che sia la seggiovia del Guru a riportarti su, solo cosė sarai sulla cima della montagna di nuovo."
Yogj Bhajan da Perle di Verita'

Il Kundalini Yoga produce bilanciamento muscolare, flessibilita', velocita', abilita' di concentrazione e consente cosi di accedere piu' velocemente alle proprie potenzialita' psicofisiche; definitivamente e' un'eccellente preparazione per la pratica dello sci.

Sadhana Singh

I benefici che il Kundalini Yoga porta a chi scia

  • Equilibrando il funzionamento dei due emisferi cerebrali il Kundalini yoga aumenta la coordinazione motoria responsabile dell'indipendenza degli arti inferiori.
  • Migliorando la sensibilita' e la consapevolezza corporea dona armonia con lo spazio e con il movimento stesso.
  • Il lavoro sui canali energetici del corpo (i meridiani e le Nadi yogiche) apporta un equilibrio muscolare che stimola la reattivita' e previene gli infortuni.
  • Le tecniche usate per la flessibilita' ripristinano la forza nervosa che interagisce attivamente con l'attivazione muscolare.
  • L'azione defaticante permette recuperi brevi.
  • Aumenta la capacita' respiratoria attraverso il pranayama (la scienza del respiro) dando resistenza e piena ossigenazione ai tessuti anche dove l'aria e' piu' rarefatta.
  • La meditazione esalta le capacita' di concentrazione e il senso dell'unione tra corpo e mente che uniti totalmente in un unico intento lasciano spazio alla piu' pura espressione dell'anima

I benefici che lo sci porta a chi pratica Kundalini Yoga

Lo sciatore tende a rompere le barriere concettuali dei nostri limiti e di chi potenzialmente siamo come esseri umani. Le rotture delle barriere auto costruite, e' una esperienza comune nello sciatore che per mantenere il suo gesto armonico su discese, dossi, nevi e situazioni sempre diverse, e' costretto ad una attitudine meditativa neutrale per adattarsi alla montagna e non lottare contro di essa.

Lo sciatore attiva il suo volere ricercando equilibrio nella costante precarieta' d'equilibrio.

Trae la sua attenzione dal gioco di curve intervalli, assorbimenti, piegamenti, translazioni e distensioni, gioco che dura quanto piu' applica angoli alla distanza che lo separa dalla valle, gioco che risulta estatico quanto piu' e' intima la simbiosi con il sostegno della neve e la morfologia della montagna, gioco che diviene meditazione quando coscientemente corpo mente e spirito sfidano l'enorme forza di gravita' che li vorrebbe subito a valle.