kundalini yoga

 

sommario:

> Kundalini Yoga

> Come funziona il Kundalini Yoga

> Il controllo delle emozioni

> Avatara Yoga, lo yoga della bellezza

> Qualche nota tecnica:

 

 

 

 

Kundalini Yoga                                                                                

Il Kundalini Yoga è la scienza, l'arte e la tecnologia per acquisire l'abilità di accedere alla propria energia creativa.
Si dice che questa forza (Shakti) giaccia dormiente alla base della colonna vertebrale e viene spesso dipinta come un serpente arrotolato (Kundalini significa arrotolato) e assopito. L'obbiettivo di tutti gli yoga é il risveglio di questa energia e la sua fusione consapevole con quella universale (Yoga significa unione).
Il Kundalini Yoga consiste nella combinazione di esercizi dinamici e posizioni statiche (asanas), speciali tecniche di respirazione (pranayamas), particolari posizioni delle mani e delle dita (mudras), chiusure corporee (Bandhas), canti (Mantras) e, soprattutto, meditazioni.

E' una disciplina spirituale che non può essere appresa senza un insegnante, anche se non é necessaria la sua presenza se si vuole praticare da soli, al contrario é necessario iniziare sempre con l'Adi Mantra, che ci permette di stabilire un collegamento con l'energia dei Maestri attraverso i quali gli insegnamenti sono giunti fino a noi.

 

Come funziona il kundalini yoga                                                 

 

Attraverso l'esecuzione delle tecniche del Kundalini yoga l'asse psiconeuroendocrino-immunitario viene ricondotto al suo stato di funzionamento basale e il processo di autoguarigione viene attivato. Dove c'è salute questa si consolida, dove c'è malattia e quindi squilibrio, questo lentamente si ristabilisce.
Una sessione di Kundalini Yoga, che può durare dai 2O ai 90 minuti, ha una struttura ben precisa e costante. Inizia con l'esecuzione di esercizi fisici, molti dei quali dinamici, per stimolare l'emisfero cerebrale sinistro (deputato all'analisi e all'azione). Segue un rilassamento profondo per fissare nell'organismo gli effetti del lavoro preparatorio. Si conclude con una meditazione che stimola prevalentemente l'emisfero destro (deputato alla sintesi e all'intuizione).
L'insieme di queste tecniche deve essere eseguito a digiuno, possibilmente la mattina e, dato il loro potere altamente disintossicante, è bene bere molta acqua durante e dopo la pratica. Rispettando sempre questi principi generali è possibile lavorare anche su aspetti specifici come, per esempio, il sistema immunitario, il sistema endocrino, la circolazione, i reni, il fegato, il sistema nervoso e, anche sulla depressione, la paura, la rabbia, l'ansia ecc., fino ad arrivare ad una integrazione propria di un cammino spirituale

 

Il controllo delle emozioni                                                              

 

Dopo aver definito come e perché lo yoga garantisce una salute fisica più stabile, guardiamo come si prende cura del nostro mondo emotivo.
In una frase "lo yoga ci restituisce a noi stessi".
Facciamo un passo indietro e vediamo perché.

Le risposte fornite dalla psicologia classica si basano su un modello bidimensionale piuttosto rigido di interazioni psiche-corpo. Purtroppo questo modello ha un'altezza e una lunghezza ma non ha una profondità.
Come facciamo a capire la collocazione esatta di un corpo estraneo mediante una singola radiografia? E' necessaria la consapevolezza di una terza dimensione.
Qual'è allora la terza dimensione mancante al sistema binario mente-corpo? Si chiama coscienza.
L'essere umano si distingue da ogni altro essere vivente proprio perché non è solo mente e corpo ma soprattutto coscienza.
Seguendo il pensiero classico, però, siamo portati a fare molta confusione tra mente e coscienza. Questo rende ragione della grande difficoltà che abbiamo nel gestire le nostre emozioni, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Questo avviene principalmente perché non sappiamo cosa sono le nostre emozioni, perciò finiamo per identificarci con esse e questo genera inevitabilmente sofferenza. Tuttavia rendersi conto razionalmente di ciò, non è sufficiente per risolvere il problema, poiché, il processo di identificazione avviene inconsciamente.
Qual è, dunque, il mezzo che ci permette di andare tanto in profondità da eradicare gli schemi mentali alterati ristabilendo l'equilibrio? La meditazione .
La filosofia yogica vede la nostra coscienza come una lampadina sempre accesa, avvolta da innumerevoli strati di garza che gradualmente ne attenuano la luce (paure pregiudizi, desideri). La meditazione altro non è che il processo di rimozione delle garze. Più bende togliamo, più la nostra essenza torna a risplendere. Praticandola con costanza, ci rendiamo gradualmente conto di non essere la nostra mente, né le sue fluttuazioni; la rabbia, la depressione, la paura.
Questo ci permette di non vivere più il corpo e la mente come nostri padroni, ma come strumenti per processare e trasformare le situazioni che siamo abituati a chiamare problemi. Le difficoltà assumono un significato più profondo e una grande opportunità di crescita.
La mente infatti è una vasto meccanismo che funziona in larga parte automaticamente.
E' detto nelle scritture che "ad ogni battito di ciglia l'intelletto rilascia mille pensieri". Se la mente viene lasciata a se stessa molti di questi pensieri restano per così dire "indigeriti" e finiscono nel nostro subconscio che in questo caso lavora come un contenitore per i rifiuti. Ma, una volta riempito, riverserà il suo contenuto nuovamente nella mente conscia. Cominciamo allora ad essere confusi, distratti, le nostre proiezioni si rivelano deboli, le nostre azioni poco efficaci.
In realtà meditare è proprio come farsi la doccia tutte le mattine. Dobbiamo imparare a lavare anche la nostra mente. Si sporca ed emana cattico odore esattamente come il corpo.

Avatara Yoga, lo yoga della bellezza                                          

 

Negli ashram e nei monasteri più isolati dell'Himalaya, alcuni ordini di monaci buddisti praticano il così detto Avatara Yoga. Massaggiando la pelle con miscele di oli essenziali, levigando la le palme dei piedi con pietra pomice e con l'uso di specifiche tecniche mentali, abbelliscono e mantengono giovani i loro corpi, non per vanità, ma come atto di riverenza al Creatore che glieli ha donati.
Lungi dal permettere che il loro fisico si pieghi passivamente sotto la minaccia del tempo, cercano di ottenere e mantenere la bellezza fisica più a lungo possibile, ritenendo questo il primo passo per ottenere la fusione della mente individuale con la Mente Universale.
Il loro ideale è la bellezza interiore in un guscio splendente. Questo è ciò che in termini occidentali chiamiamo salute psicofisica.
Basato sull'Hatha Yoga, l'Avatara Yoga, che può essere definito lo yoga della bellezza, comprende molte tecniche per ritardare l'invecchiamento fisico, acquisire un corpo agile e ben sviluppato, una pelle giovane, grazia nei movimenti, serenità e luminosità nell'espressione.
Queste tecniche sono state tramandate da allievo a discepolo per migliaia di anni e sono state tenute segrete con la consapevolezza che non sarebbero state apprezzate per il loro reale valore.
Per la grazia di un grande Maestro ancora vivente alcune di esse sono state divulgate , insieme agli altri insegnamenti del Kundalini Yoga, ritenendole patrimonio comune di tutta l'umanità.
Alcune di queste consistono in esercizi fisici che incrementano l'apporto di sangue arterioso in tutti i distretti della testa e del collo, rivitalizzando le ghiandole (epifisi, ipofisi, tiroide), i nervi e nutrendo la pelle del volto.
Altre utilizzano la scienza della respirazione (pranayama), grazie alla quale il sangue viene purificato, la circolazione stimolata e i nervi tonificati.
Altre ancora, accanto ad un attento regime alimentare, migliorano la digestione, alleviano la costipazione e rilassano profondamente.

Vediamo quindi come l'attenzione sia sempre centrata su una stimolazione vitale che dall'interno si apre e si espande e come l'armonia della forma ne risulti una logica conseguenza.

Questo semplice concetto, questa attitudine, costituisce la medicina che oggi dobbiamo somministrare a un sistema che è ancora molto sbilanciato nella cura della superficie. E' come se invece di occuparci del colore della ferita ci occupassimo del colore della medicazione.
E, di nuovo, questo semplice concetto, supportato da una valida tecnologia, può arrivare a far parte integrante del programma di qualsiasi opera volta a ristabilire la bellezza e l'armonia di un sistema complesso come l'essere umano.
L'urgenza di piacere e di piacersi, fine a se stessa altro non è che una manifestazione abortiva del più profondo impulso umano di "fondersi". Fondersi con se stesso, fondersi con l'ambiente.
Noi crediamo che la bellezza per essere tale non deve essere solo vista, ma soprattutto sentita, poiché la bellezza è vibrazione. La bellezza è integrità. La vibrazione dell'integrità è il potenziale patrimonio di ognuno. E' il recupero della totalità.

 

Qualche nota tecnica                                                                      

Come iniziare una classe:      

Ogni sessione di Kundalini Yoga inizia cantando, almeno perre volte, l'Adi Mantra "Ong Namo Guru Dev Namo".
In questa maniera, lo studente diviene più aperto al proprio " Sé ", più elevato, e accede con più facilità alla propria sorgente di coscienza.
Ong è l'energia creativa infinita sperimentata nel suo stato di manifestazione e attività. E' una variazione della sillaba "Om", il suono primordiale, che rappresenta Dio nel suo stato di assoluto e immanifesto. Dio come creatore viene chiamato "Ong". Namo ha la stessa origine del sanscrito Namaste che significa inchino, saluto riverente.
Ong Namo insieme, significa "Io chiamo la infinita coscienza creativa" e vi apre alla coscienza universale che guida tutte le azioni.
Guru è l'incarnazione della saggezza che stiamo cercando. Il Guru è anche colui che dona la tecnica. Dev significa alto, sottile, divino.
Guru Dev insieme significa "Io chiamo la saggezza divina". Inchinandomi al mio "Sé" affinché mi possa guidare nell'uso di questa fonte infinita di saggezza.
Per potenziare l'effetto protettivo si canta, sempre per tre volte, anche il mantra "Ad Gure Name, Jugad Gure Name, Sat Gure Name Siri Guru Dev Name".

 

Concentrazione della mente :

Per apprezzare più a fondo e, completamente, i benefici degli esercizi di Kundalini Yoga, voi avete bisogno di concentrare il vostro fuoco mentale in un punto tra le sopracciglia, alla radice del naso, detto "Terzo Occhio". Con gli occhi chiusi localizzate mentalmente un punto, ruotando delicatamente gli occhi in alto e all'interno. Rimanendo sempre consapevoli del vostro respiro, della vostra postura, dei vostri movimenti e del mantra che state usando, finché centrerete completamente la vostra consapevolezza in questo punto.

 

Collegare il respiro con un mantra:

Un mantra è una sequenza di suoni finalizzata a dare una direzione alla nostra mente grazie alla loro ripetizione ritmica. Per utilizzare pienamente il potere del mantra, collegatelo con il ciclo del vostro respiro. Un mantra molto importante è Sat Nam che significa "La Verità è la mia Identità". Mentalmente ripetete Sat durante l'inspirazione e Nam durante l'espirazione. In questa maniera voi comincerete a filtrare i vostri pensieri cosicché possano avere una risoluzione positiva. Il Mantra rende più facile resistere durante gli esercizi più impegnativi, rendendoli più intensi e soprattutto possibili al di là delle difficoltà e dei limiti posti dalla nostra mente .

 

Respiro di Fuoco:

E' una tecnica respiratoria fondamentale nel Kundalini Yoga. Lo scopo di questo tipo di respirazione é quello di calmare i nervi, purificare il sangue e energizzare rapidamente. Consiste semplicemente in un respiro rapido e potente attraverso il naso. L'inspirazione e l'espirazione devono essere uguali. Durante l'espirazione l'ombelico deve essere tirato all'interno dell'addome tramite una rapida contrazione muscolare. Iniziate a praticare lentamente fino a raggiungere con il tempo una frequenza di 120 respiri al minuto.

 

Trovare il proprio ritmo:

Gli esercizi di Kundalini Yoga spesso sono costituiti da movimenti ritmici. Iniziate lentamente, tenendo un ritmo costante. Aumentate gradualmente la velocità. Solo siate sicuri che la colonna vertebrale e la sua muscolatura si sia riscaldata adeguatamente prima di eseguire movimenti molto rapidi.

 

Concludere un esercizio :

Generalmente un esercizio viene concluso ispirando e trattenendo brevemente il respiro, quindi, espirando e rilassando la posizione. Mentre il respiro é trattenuto, si può applicare il Mulabandha , ovvero, la contrazione combinata dei muscoli dello sfintere anale, del perineo e dell'addome. Questa semplice contrazione consolida gli effetti di ogni esercizio e fa circolare l'energia verso i centri più alti.

 

Rilassamento tra gli esercizi:

Una parte importante di ogni esercizio è il rilassamento che ne segue. Se non è altrimenti specificato bisognerebbe rilassarsi sul dorso per 1-3 minuti dopo ogni esercizio. Meno esperti siete e più faticoso è l'esercizio maggiore deve essere il rilassamento. Dopo ogni serie di esercizi è molto importante eseguire un rilassamento profondo di almeno dieci minuti.
Poiché durante un rilassamento profondo il corpo tende a perdere calore e questo impedisce al sistema nervoso di rilassarsi è opportuno munirsi sempre di una coperta.

 

Praticare da soli:

Le sessioni di esercizi insegnate o riportate sui manuali che cominciano ad essere disponibili, sono sicure per la maggior parte delle persone se le istruzioni vengono seguite con cura. I benefici attribuiti a questi esercizi sono stati testati in secoli di tradizione yogica. Nel caso gli studenti siano affetti da patologie particolari è indispensabile praticare sotto la guida diretta di un esperto.

 

Consigli e precauzioni:

Poichè le pratiche del Kundalini Yoga coinvolgono completamente Il sistema mente-corpo e poiché la digestione al contrario richiede un grande quantitaivo di energia per un determenato periodo di tempo è necessario essere digiuni da almeno due ore prima di deicarsi agli esercizi o alla meditazione.
Le sessioni di yoga sono disegnate in modo tale da agire come potenti sistemi di purificazione dell?organismo il chè provoca un notevole rilascio di materiali tossici nel torrente circolatorio, durante e subito dopo la pratica. Questo fenomeno rende ragione di qualche episodio di cefalea che può capitare nel caso di allievi principianti o di persone che seguono un sistema di alimentazione scorreto. E' quindi molto importante bere molta acqua per stimolare la funzione renale e l'eliminazione delle tossine. Infine una particolare cautela deve essere usata dalle donne durante il ciclo mestruale. Durante questo periodo infatti è prudente evitare tutte le pratiche che presuppongono la contrazione dei muscoli addominali (respiro di fuoco, Bandhas, ecc.) che, avendo l'effetto di trattenere l'energia in uscita (Apana) potrebbero interferire con il normale equilibrio del flusso.